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La nostra Sede Operativa è a Castel Candolfo, situati sul Lago Maggiore, il Presiedente di sezione è Anna Salvatori - La nostra e-mail per contattarci è :aisasport@atassia.it - il Telefono del Presidente è 347 683 62 7 - Tra poco avremo un sito autonomo collegato al canale del portale AISA raggiungibile digitando anche
www.atassia.it/aisasport |
La Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche, formata unicamente da volontari, opera nel campo del Volontariato Sociale e Sanitario per incoraggiare e promuovere la ricerca scientifica genetico molecolare, biochimica ed immunologica sulle Atassie, e prestare sostegno globale ai pazienti atassici, alle loro famiglie e ai disabili in
genere, aiutandoli nella risoluzione dei problemi derivanti dalla comparsa delle malattie. Inoltre, svolge attività di informazione e promozione alla prevenzione delle stesse, proponendo e partecipando ad iniziative e progetti di interesse sociale e culturale, e promuovendo la partecipazione e l’integrazione dei disabili neuromotori, nelle diverse attività della vita sociale.
Le atassie, o sidromi atassiche, attualmente incurabili, colpiscono il Sistema Nervoso Centrale, alterando il coordinamento dei movimenti, ma lasciando sana la mente. Non rispettano età, sesso né etnia. Solo nel nostro paese colpiscono circa 5000 persone dai 2 ai 70 anni. Le stime per le atassie secondarie non sono calcolabili in quanto associate a tutte
le patologie con impegno neuro motorio.
Uno dei principali fattori rallentanti di queste patologie, soprattutto nei giovani, è lo sport. L’attività fisica, oltre che veri e propri benefici a livello fisico e muscolare, insegna a controllare meglio i propri movimenti, e aiuta a superare quell’handicap psicologico che la propria disabilità comporta e ad una più facile integrazione sociale..
AISASport, sezione dell’associazione impegnata a gestire e promuovere progetti ed eventi sportivi per la promozione e la conoscenza delle atassie e per la raccolta fondi, ha voluto porre, tra le sue finalità, la promozione della attività fisica, e la creazione di gruppi sportivi per la preparazione di squadre miste integrate in diverse discipline.
AISASport ha trovato fin dalla sua nascita moltissimi amici tra gli sportivi, entusiasti e partecipi, e già nel corso del 2001 sono nate diverse iniziative che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e l’entusiasmo dei ragazzi.

L’acqua, per i malati neuromotori, rappresenta uno degli elementi più utili ed efficaci nelle cure fisioterapiche.
Inoltre, gli sport a contatto con la natura, aiutano molto anche psicologicamente i nostri ragazzi permettendo un approccio più semplice e tranquillo, in un ambiente sano e sereno.
Oggi sono diverse le discipline che, recuperando antichi rapporti dell’uomo con la natura, hanno trovato una loro importante applicazione nelle terapie mediche: oltre all’idroterapia, basti pensare all’ippoterapia, e alle cure con animali, come i delfini o i cani.
Poter nuotare in un lago, remare su di una canoa, andare a cavallo, veleggiare su una barca a vela: attività apparentemente lontane e irraggiungibili per i portatori di gravi handicap, ma spesso poco conosciute anche dai ragazzi “normali”, soffocate dall’avvento della tecnologia.
Tante attività legate alla natura, una volta indispensabili mezzi di sopravvivenza, sarebbero morte se lo sport oggi non le avesse recuperate facendole proprie.
Lo sport quindi, come custode di tradizioni e attività dimenticate, ma anche e soprattutto veicolo di educazione ambientale e importante fattore di integrazione sociale.

L’idea nasce dall’incontro con alcuni Campioni della Canoa di fama nazionale ed internazionale, che, entrati come volontari in AISASport, hanno contribuito a dar vita alla
prima Scuola Integrata di Canoa e Discipline Acquatiche.
Pur avendo obiettivi nazionali, il progetto nascerà a Roma, sede nazionale dell’AISA, proponendosi come progetto “pilota”, da sviluppare in futuro in altre regioni e con altre discipline.
Per iniziare il progetto è stato offerta in co-gestione una struttura sulle bellissime rive del Lago di Castel Gandolfo, a circa 20 km da Roma, di proprietà del CONI. Il luogo era una delle postazioni di allenamento della Federazione, ed è in disuso da anni.
Sarà la sede principale della Scuola. L’area sarà completamente ristrutturata ed attrezzata, disporrà di spogliatoi, bagni e docce, un’area giochi attrezzata, una piccola spiaggia con un’area destinata alla scuola di nuoto, e sarà dotata di alcune canoe e una barca di Dragon Boat, una divertentissima disciplina che sta prendendo molto piede anche
in Italia.
Abbiamo inoltre avuto, dal Comune di Anzio, l’usufrutto di un ampio spazio vicino al mare, non attrezzato, dove organizzare delle escursioni per gli allenamenti e abbiamo possibilità di sfruttare diverse realtà del litorale romano.
La scuola, per sua natura, pur senza porre limiti di età, si rivolgerà soprattutto ai giovani ed ai giovanissimi. I bambini più piccoli, oltre che giocare con l’acqua ed imparare le diverse discipline, avranno giochi ed attività mirate per loro.
Per i più grandi, vere e proprie attività sportive: attraverso l’insegnamento della canoa, del nuoto e della pallanuoto, ma anche del Beach Volley, o della Pesca sportiva, i ragazzi disabili e non, si troveranno ad affrontare, con l’aiuto di esperti e tecnici preparati, la fatica dell’allenamento ed il gioco di squadra, imparando a mettersi in
discussione e confrontarsi.
Verranno chiesti il patrocinio dei diversi Comuni e delle istituzioni preposte.
I ragazzi che vengono da fuori Roma faranno dei soggiorni-vacanza presso strutture organizzate per seguire i corsi e vivere con il centro tutte le molteplici attività.

GLI OBIETTIVI
Il progetto sviluppare una potenzialità educativa come veicolo di diffusione dei valori etici, civili, sociali e culturale di rispetto umano e naturalistico verso le giovani generazioni.
Avvicinando alle discipline acquatiche i portatori d’handicap e i ragazzi “normali”, in un ambiente sereno e naturale, a contatto con la natura, e attraverso sport dal profondo spirito di squadra, la scuola vuole creare un punto di incontro e di aggregazione in quello spirito che rende lo sport così speciale, e che spesso viene a mancare nella vita quotidiana dei giovani,
e non solo.
La scuola avrà una vera e propria attività agonistica.
E’ prevista, già nel 2002, la partecipazione con squadre miste integrate al Campionato del Mondo di Dragon Boat in programma a settembre al Laghetto dell’EUR a Roma , e la Vogalonga di Venezia, prime squadre integrate a partecipare in assoluto a queste competizioni.
L’attività agonistica, oltre a stimolare ed entusiasmare i ragazzi, sarà anche importante veicolo di promozione ed informazione per l’integrazione sociale e per una miglior qualità di vita dei portatori d’handicap. Il supporto e la collaborazione attiva di campioni di fama internazionale permetteranno a queste squadre di dimostrare tutto il loro valore,
sul piano agonistico e umano.

Verranno informati del progetto tutti i comuni limitrofi e le scuole di Roma e provincia, per ottenere immediatamente un’ampia partecipazione. La scuola verrà presentata alla stampa ed ai media alla sua inaugurazione attraverso una conferenza stampa, e con comunicazioni mirate sui media e tramite internet. Verranno sviluppate piccole campagne di affissioni e volantinaggio,
e partecipazioni ad iniziative e manifestazioni.
Verrà inoltre ampiamente pubblicizzata attraverso le reti del Terzo Settore, e canali ufficiali delle associazioni, tramite il quale verranno anche proposti i soggiorni- vacanza per i giovani disabili di tutta Italia.Altre iniziative di comunicazione sono da valutare.
Sono stati richiesti i patrocini dei diversi Comuni interessati, della Provincia di Roma, della Regione Lazio e l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, già ottenuto per altre iniziative.Verranno inoltre richiesti i patrocini dei ministeri di riferimento.
L’apertura della scuola è prevista per Giugno 2002.

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