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15.05.2006
Un anfibio e le staminali
La scoperta potrà agevolare lo studio dei meccanismi in atto in questa popolazione di cellule


Ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno scoperto che un anfibio anuro, Xenopus laevis condivide con l’uomo lo stesso meccanismo genetico che consente alle cellule staminali embrionali di dividersi senza limiti. Finora le cellule staminali erano state ottenute da topi, primati ed esseri umani, ma mai da anfibi. Dato che questi ultimi sono molto più semplici da studiare rispetto a topi e esseri umani, secondo i ricercatori che hanno condotto la ricerca, il ricorso a questo anfibio potrà consentire passi avanti più rapidi nello studio delle staminali. La proteina chiave negli umani, Oct4, ha un equivalente nello xenopo: si chiama PouV, è strutturalmente molto simile e svolge la medesima funzione. Quando una cellula staminale si trova priva di Oct4, smette di dividersi e inizia il processo di differenziazione. Gillian Morrison, che ha diretto la ricerca, ha introdotto in cellule staminali di topo in carenza di Oct4 la proteina di anfibio PouV, scoprendo che le staminali recuperavano la loro capacità di divisione. La descrizione dettagliata della ricerca è pubblicata sull’ultimo numero della rivista "Development".

 

   
 

fonte: le scienze on-line

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