|
Che cosa
rende tale
una cellula
staminale?
La questione
potrà
sembrare
semplicistica,
eppure gli
scienziati
sanno molto
su cosa può
fare una
staminale ma
non
comprendono
ancora i
processi
molecolari
alla base
delle loro
caratteristiche
uniche. Ora
un gruppo di
ricercatori
del
Whitehead
Institute
for
Biomedical
Research
di Boston,
lavorando su
cellule
staminali
embrionali
umane, ha
scoperto il
processo
responsabile
della
proprietà
più
affascinante
di queste
cellule: la
loro
capacità di
trasformarsi
in ogni
altro tipo
di cellula
del corpo,
una
caratteristica
nota come “pluripotenza”.
“È proprio
la
pluripotenza
a rendere le
staminali
così
interessanti
dal punto di
vista
terapeutico”,
commenta
Richard
Young,
principale
autore dello
studio
pubblicato
online sulla
rivista “Cell”.
Quando un
embrione ha
pochi giorni
di vita, le
cellule
staminali
cominciano a
differenziarsi
in
particolari
tipi di
tessuti e
perdono
definitivamente
la
pluripotenza.
Ma se le
staminali
vengono
estratte, i
ricercatori
possono
mantenerle
nello stato
pluripotente
a tempo
indeterminato,
conservandole
per usi
futuri.
Young e
colleghi
hanno
studiato tre
proteine
essenziali
per le
cellule
staminali.
Si tratta di
tre “fattori
di
trascrizione”,
Oct4, Sox2 e
Nanog, il
cui compito
è quello di
regolare
l’espressione
genica e
mantenere
l’identità
delle
staminali.
Se vengono
disattivate,
la cellula
comincia
immediatamente
a
differenziarsi.
Usando la
tecnologia
delle
microarray,
gli
scienziati
hanno
analizzato
l’intero
genoma di
una cellula
staminale
embrionale
umana e
hanno
identificato
i geni
regolati dai
tre fattori
di
trascrizione.
Hanno così
scoperto
che, oltre
ad attivare
alcuni geni
essenziali
per la
crescita
cellulare,
le tre
proteine
reprimono
anche un
gruppo di
geni
necessari
all’embrione
per
svilupparsi.
Questo set
di geni
repressi
produce
ulteriori
fattori di
trascrizione
responsabili
dell’attivazione
di intere
reti di geni
necessari
per la
generazione
di molti
differenti
cellule
specializzate.
Pertanto,
Oct4, Sox2 e
Nanog sono
regolatori
principali
che
silenziano
geni in
attesa di
creare la
successiva
generazione
di cellule.
Quando Oct4,
Sox2 e Nanog
vengono
disattivati
al momento
in cui
l’embrione
comincia a
svilupparsi,
questi geni
cominciano a
lavorare e
le staminali
cessano di
essere
pluripotenti.
fonte le
scienze
| Coreano Hwang, primi test su uomo nei prossimi 5 anni |
| (ANSA) -
BOLOGNA, 7 OTT - 'In futuro comincera' la
sperimentazione delle staminali sull' uomo'. Lo
ha detto il padre della clonazione terapeutica
Woo Suk Hwang. 'Penso che in 10-20 anni - ha
proseguito il luminare coreano a margine di un
convegno a Bologna - si possa passare alla cura,
e fra 5 anni potranno essere effettuati i primi
test sull'uomo'. Sulla 'clonazione umana', Hwang
si infine e' dichiarato 'fortemente contrario'
ed ha sostenuto che 'non accadra' mai'.
|
| |
|