 |
11.11.2005
STAMINALI: USA, VIA LIBERA TRAPIANTO SU
CERVELLO UMANO |
ROMA - La Food
and Drug Administration (Fda) ha dato il via
libera al primo trapianto al mondo di cellule
staminali nel cervello umano.
A ricevere staminali,
provenienti da feti abortiti, saranno 6 bambini
colpiti da una rara malattia genetica
neurodegenerativa che condanna chi ne e' affetto
a gravissime disabilita' e infine a morte
precoce. L'intervento sara' condotto, secondo
quanto si apprende dalla Fda, dai medici dello
Stanford University Medical Center.
Tuttavia ancora non si
sa quando l'intervento accadra', anche perche'
la procedura richiede un ulteriore approvazione
dall'esperimento da parte di una commissione di
esperti interna a Stanford, che potrebbe
richiedere settimane.
Le staminali che
saranno trapiantate sono cellule fetali
neuronali immature, destinate a un successivo
sviluppo, mentre nei precedenti casi di
trapianto di cellule staminali, avvenuti su
pazienti malati di Parkinson o colpiti da un
ictus, si trattava di cellule staminali con un
grado di maturazione molto piu' avanzato.
I bambini che
prenderanno parte alla prima sperimentazione di
trapianto di staminali nel cervello, sono
affetti dalla malattia di Batten, una patologia
fatale causata da un difetto genetico. Si
tratta, piu' precisamente, di un 'errore'
molecolare che porta alla mancata produzione nel
cervello di un enzima deputato alla 'pulizia'
dai 'rifiuti' metabolici. Nella gran parte del
pazienti colpiti l'accumulo di questi 'rifiuti'
causa cecita', paralisi e impossibilita' di
parola, e la morte sopraggiunge nella gran parte
dei casi ancor prima di arrivare
all'adolescenza.
La speranza dei
pionieri del trapianto cerebrale di staminali,
e' quella di iniettare cellule immature che
possano svilupparsi nel cervello in modo da
ripristinarne la funzionalita' e fare in modo
che il cervello torni a produrre l'enzima
mancante: un risultato che e' stato raggiunto in
precedenti esperimenti sui topi.
Sara' la societa'
californiana biotecnologica Stem Cells Inc. di
Palo Alto a fornire le cellule che, ha fatto
sapere, provengono la una fondazione
californiana senza fini di lucro che conserva
tessuto fetale abortivo. La Stem Cell non ha
voluto fornire il nome della fondazione.
Intanto il parere del
direttore del Centro di Bioetica dell'Universita'
della Pennsylvania Arthur Caplan e' stato
favorevole: ''sono sicuro - ha detto - che none
esiste alcuna minaccia all'identita' di nessuno.
Stiamo cominciando a percorrere una nuova via''.
La Stem Cell aveva
presentato lo scorso dicembre all'ente americano
per il controllo sui farmaci (Fda) la richiesta
di autorizzazione per questo studio, basato
sull'impiego di cellule staminali cerebrali come
terapia compassionevole, su bambini colpiti
dalla malattia di Batten.
fonte: Ansa
|