Al Tribunale dei diritti del Disabile 8^ sessione di Roma

 Il provvedimento disciplinare che L’AISA (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche),sezione Campania,  chiede di avviare nei confronti dei VVUU per  quanto  accaduto ad Aversa a un giovane disabile in carrozzella costretto a muoversi sulla carreggiata in quanto il marciapiede è privo di scivoli e non adeguato alle misure vigenti, viene investito da un'autovettura. La strada è a senso unico ed egli la percorreva in senso contrario a quello di marcia, ma i Vigili Urbani non applicando gli articoli n.46  (precisamente il punto 1 e il punto 7), e l’articolo n.190 del Codice della Strada.

<<Avrebbe dovuto rispettare il senso unico!>>

  Giovedì 15 luglio 2004 alle ore 17 circa, un giovane disabile, (socio di tale Associazione), di cui ancora non evidenziamo il nome, costretto a muoversi con la  sedia a rotelle perché affetto da una rara malattia (atassia di Fruiedreich), mentre percorreva Via Roma (strada a senso unico), della sua città (Aversa), nella carreggiata contrassegnata da striscia perché il marciapiede privo di scivoli e non adeguato alle dimensioni da poter essere percorso con sedia a rotelle, quindi attenendosi al CdS art. 190; veniva tamponato da un’automobile in corsa.

Nonostante la corsia contrassegnata ai pedoni, fosse intralciata da un motociclo parcheggiato in divieto di sosta, il disabile aggira l’ostacolo senza fuoriuscire dalla striscia e proprio mentre svolge questa acrobazia forzata, viene così investito da una macchina sul lato destro senza riportele gravi danni oltre alla rottura di una parte della carrozzina e al trauma psicologico subito dal disabile stesso.

Accorsi sul posto i Vigili Urbani (6 unità tra cui una donna), chiamati da numerosi passanti e fermatosi per l’accaduto, dove accertata la dinamica dell’incidente, senza esitare dichiarano che il disabile è dalla parte del torto perché transitava contro mano! Sul posto è accorso un parente del disabile che si trovava nei paraggi, insieme con i tanti presenti spiega ai Vigili che si tratterebbe di una di una carrozzina e no di un’automobile!  La risposta dei Vigili con affermazione secca, è stata: <<la carrozzina viaggia a quattro ruote>>! Forse i Vigili non erano a conoscenza dell’articolo 46 del CdS, il che specifica al non rientro nella categoria di automobili, mezzi per disabili, in questo caso le carrozzelle elettriche e poi che tali carrozzelle per disabili, sono tutte a quattro ruote. Ma questo dobbiamo ricordarlo noi ai Vigili Urbani?

Ignorante alle leggi  vigenti applicate dal CdS, del resto come i Vigili Urbani, al disabile non  resta altro che  trovarsi in gran difficoltà  di imbarazzo al confronto dei numerosi presenti e in uno stato di non difesa al supporto che doveva esserli prestato al momento dai Vigili stessi.

Cosi facendo non li aiutiamo di certo a farli immettere nella società, ma li allontaniamo differenziandoli con tali banalità, non riservandogli il rispetto che poi è un loro diritto.

Un ultimo reclamo che il disabile fa ai Vigili, è di multare il motociclo che intralciava la carreggiata in questione, come indicato alla lettera “g”  punto 2 dell’art. 158 del CdS, perché lui la causa di tutto ciò! Gli stessi Vigili si rifiutano anche di far provvedere alla rimozione, alludendo addirittura ad un’espressione sciocca, << mi favorisca i documenti>>  a momenti era già tanto che non gli facessero il verbale che si trovasse a senso unico e a dover pagare i danni all’automobilista, lasciandolo da parte senza prestargli un minimo di sostegno di cui si accennava e quanto gli e ne tastava di diritto..

A questo punto il disabile ringrazia e si rivolge all’Associazione che ha per altro lo scopo di aiutare i disabili e far rispettare i loro dritti (AISA), denunciando l’accaduto di cui è stato vittima.

 Per tanto si attende l'avvio agli atti disciplinari nei confronti dei Vigili Urbani e un provvedimento al raffronto delle tante ingiustizie che sono usate verso i disabili in genere