(I   N   T   E   R   N   A   T   I   O   N   A   L     C   O   M   P   E   T   I   T   I   O   N    O  F    F   L   U   T   E)

AVERSA - ITALY - 29 - 31 OCTOBER 2003

CITTA' DI AVERSA

"PARTECIPARE CON LA MUSICA INSIEME CONTRO L'ATASSIA!"

 

i 4 finalisti in ordine di arrivo

1

Sperissen Jean - Luc

Sperissen Jean - Luc Primo classificato aggiudicandosi anche il premio della giuria popolare di sala con targa di riconoscimento delle associazioni AISA e gli Amici del Parco Pozzi di Aversa.

Il primo premio  consegniamogli dal Sindaco è stato una cima di flauto in oro dal valore di €. 7.500,00, una borsa di studio di €. 1.500,00 consegnato con assegno dalla Rotary International Club di Aversa e tre concerti pagati in Romania offerti dal rumeno membro della giuria

 

2

Krzeszowiec Jan Proviene da Katowice città dello stato Poland, il secondo classificato. Krzeszowiec Jan, riceve un diploma  accompagnato da una borsa di studio di €. 1000,00

3

Daniel Monica terza classificata la Messicana Daniel Monica con una borsa  di studio di €. 500,00 e il diploma

4

Cottin Cècile Alla bella Parigina Cottin Cècile quarta classificata cui va il premio simpatia per la giuria di sala con diploma ed un premio di consolazione di €. 250,00 offerto dalla Rotary International.

L  i  s  t  a     c  o  m  p  l  e  t  a     c  o  n  c  o  r  r  e  n  t  i

(competing List)

Assessorato

Sport e Cultura    

 

Provincia di Caserta

in collaborazione con:

      

Associazione Diaphonia

INTERNATIONAL ROTARY

Clud Aversa

 ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA LOTTA ALLE SINDROMI ATASSICHE

 

"Domenico Cimarosa"

Biografia

Domenico Cimarosa nasce ad Aversa il 17 dicembre del 1749; la madre era lavandaia ed il padre, modesto muratore, morì quando Domenico aveva solo 7 anni. La famiglia venne lasciata in condizioni di estrema miseria e alla sua prima formazione culturale oltre che al sostentamento materiale, sopperì un frate, tale Padre Polcano o per altri Padre Porzio, organista nel Convento di San Severo dove la madre del musicista prestava servizio. Il bambino apprese dal frate i rudimenti della musica e della poesia e vista la sua precocità, venne accolto gratuitamente dal Conservatorio della Madonna di Loreto a partire dall'anno 1761. A questo punto scarse notizie si hanno sui suoi primi insegnanti, ma pare che a completarne l'educazione musicale dopo il Conservatorio sia stato Nicolò Piccini. In quegli anni Cimarosa, oltre che violinista, organista e cembalista, fu anche cantante dotato di buoni mezzi vocali; come compositore, dopo varie esperienze nella musica sacra, esordì in teatro nel 1772 con "Le stravaganze del Conte" seguito dopo quattro anni da "La frascatana nobile". Andato in sposo a Costanza Suffi, dopo la sua precoce morte ne sposò la sorellastra sedicenne Gaetana Pallante, dalla quale ebbe due figli. La vena compositiva di quegli anni fu frenetica e feconda, ma il successo arrivò solo nel 1779 con il debutto de "L'Italiana in Algeri" al Teatro Valli di Roma. Ne seguirono il "Caio Melisso", "Alessandro nelle Indie" e "Giannina e Bernardone" che gli diedero ben presto una notorietà diffusa anche al di fuori dei confini nazionali, paragonabile a quella di Piccini e Paisiello. Invitato nel 1787 alla Corte di Caterina II di Russia, approfittò del viaggio per sostare nelle principali Corti italiane e raccogliere gli entusiastici consensi. L'incarico di Maestro di Cappella in Russia segnò un altro periodo di intensa attività, furono di quegli anni una Messa, cori e cantate e le biblioteche dei Teatri furono arricchite da molte delle sue opere. Nel 1791 Cimarosa intraprese la via del ritorno sostando prima a Varsavia e quindi a Vienna, dove alla corte di Leopoldo II, venne incaricato di comporre l' 'Opera che sarebbe diventata il suo capolavoro: " Il matrimonio segreto". Giunse in Italia e "Il matrimonio segreto", rappresentato per la prima volta al Teatro de' Fiorentini di Napoli nel 1793, suscitò un tale entusiasmo da venire replicato per ben 110 sere nei cinque mesi seguenti. I riconoscimenti continuarono ed in quegli anni videro la luce "I Traci amanti", le "Astuzie femminili" e l'opera seria "Gli Orazi e i Curiazi". A questo punto Cimarosa dovette affrontare gli anni più nefasti della sua già non facile vita e incominciarono a manifestarsi i disturbi nervosi che gli sarebbero in seguito stati fatali. Allo scoppio della rivoluzione napoletana nel '99, Cimarosa vi aderì con tale e sentito entusiasmo da scrivere un Inno repubblicano; ma con il ritorno di Re Ferdinando ne dovette scontare le conseguenze: la sua casa venne saccheggiata, il suo clavicembalo fu distrutto (sembra venne gettato dalla finestra) e nonostante il tentativo di un cambio di rotta componendo l'inno "Bella Italia" e una "Cantata in occasione del bramato ritorno di Ferdinando", Cimarosa venne incarcerato. Libero dopo quattro mesi per intercessione della Chiesa o secondo alcuni della Russia, abbandonò il Regno delle Due Sicilie per recarsi a Padova e poi a Venezia. Proprio a Venezia compose }."'Artemisia", ma l'Opera rimase incompiuta perchè la morte lo raggiunse improvvisamente l'11 gennaio del 1801 nella sua abitazione, Palazzo Duomo. Sospetti serpeggiarono in seguito ad una morte così repentina, dalle insinuazioni di un avvelenamento all'opera di sicari inviati da Carolina di Napoli. Venezia che lo aveva accolto, offrì in suo onore calorose e sentite esequie: una Messa e alcuni brani vennero composti ed eseguiti per l'occasione, come il "Concerto lugubre" per flauto e orchestra, dedicatogli da Luigi Giannella. Anche a Roma, vista l'intensa amicizia con il Cardinale Conselvi, le celebrazioni e le onoranze furono solenni tanto che venne commissionato al Canova un busto in suo onore, ora custodito al Museo Capitolino. Domenico Cimarosa fu quindi un compositore fecondissimo, scrisse più di settanta opere, innumerevoli brani strumentali e vocali. Molti manoscritti nei Musei dei Teatri Russi e delle Corti europee rimangono ancora in attesa di essere riscoperti. L'archivio personale in mano al figlio Paolo, venne donato al Conservatorio di Napoli nel 1852. Domenico Cimarosa incarnò quindi con passione, nelle sue alterne fortune, le con- crete aspirazioni dell'Il1uminismo e della libera circolazione degli uomini e delle idee nell' Europa di fine Settecento, rappresentando così con la sua opera uno dei punti più alti della fine di un secolo e della conclusione di un'epoca.

Tra le opere più conosciute si segnalano: "L'impresario in angustie", "Maestro di Cappella", "L'infedeltà fedele", "Il marito disperato", ...

 

finale con:

Orchestra di Aversa

“Domenico Cimarosa”

 

Il Concorso affiancherà l’Associazione AISA per lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere la lotta contro le Sindromi Atassiche.

 

 

Paesi Concorrenti

(Competing State)

Italia

Germania Russia Polonia USA
Brazil Inghilterra Svizzera Spain
Belgium S. Korea slovena France
New Zealand Belarus israel
Turkey Greece Sud Corea
Slovenia Poland Repubblica ceca

 

 

Direttore Artistico

FABIO DI LELLA

Comunicato Stampa n.1 del 21.10.03

Tutto pronto per la terza edizione del prestigioso Concorso internazionale di flauto “Domenico Cimarosa”. L’ormai ricorrente manifestazione musicale ideata, coordinata e diretta dal Maestro Fabio Di Lella per l’associazione culturale “Diaphonia”, si svolgerà, infatti, ad Aversa, patria del celebre musicista settecentesco, presso lo storico Teatro Cimarosa sito in Piazza principe Amedeo sulla lunghezza di tre giorni a partire dal 29 ottobre prossimo.

E stando al numero ed alla provenienza dei musicisti iscritti al Concorso (circa cinquantacinque, dall’Est Europeo alla Nuova Zelanda, passando per il Mediterraneo ed il continente americano) si può già parlare, senza tema di smentite, di un successo clamoroso e superiore ad ogni più ottimistica aspettativa. Del resto sono alcuni anni che il Maestro Di Lella promuove e conduce quest’evento con cura e passione ammirevoli riuscendo ad attirare nella “città normanna” centinaia d’appassionati sia della musica cimarosiana, sia della Scuola napoletana del Settecento di cui il “genio” aversano rappresenta uno dei massimi esponenti.

Tra gli autorevoli membri della Giuria tecnica appaiono i noti musicisti e critici musicali di notorietà nazionale ed internazionale quali lo svizzero Raymond Meylan, il veneziano Marino Baratello, l’aversano Luigi Esposito, oltre al francese Gallois l’italiano Amenduni ed il rumeno Baicu. Novità di quest’anno, una Giuria popolare composta da semplici appassionati e personalità dello spettacolo e della cultura che assegnerà un proprio “Premio straordinario di gradimento” ad uno dei partecipanti al Concorso. Ma gli eccellenti riscontri iniziali di questa terza edizione del Concorso di flauto “Domenico Cimarosa” si devono anche alle fattive e determinanti collaborazioni offerte dal Sindaco di Aversa dottor Domenico Ciaramella, dall’Assessore comunale alla cultura dottor Rosario Ippone e dal Referente cittadino nonché vicepresidente regionale dell’Aisa (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche) Paolo Zengara.

Va sottolineato, infatti, il benemerito impegno solidaristico assunto dalla direzione del Concorso che ha voluto affiancarsi all’Aisa ed ai suoi dirigenti nazionali e locali all’insegna dello slogan “La musica per l’atassia” per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la ricerca e la lotta a questa purtroppo diffusa patologia invalidante che colpisce il sistema nervoso centrale.

Lo stesso Sindaco Ciaramella ha auspicato la continuazione di simili manifestazioni “che uniscono l’esaltazione dell’arte in tutte le sue espressioni alla valorizzazione della città di Aversa, senza trascurare la fondamentale solidarietà con i meno fortunati.

Alla manifestazione prenderanno parte, oltre alle maggiori autorità cittadine e provinciali, il presidente nazionale ed il presidente regionale dell’Aisa, rispettivamente i dottori Carlo Rossetti e Giuseppe Ruggiero. Nella stessa occasione saranno allestiti vari stand per la valorizzazione dei prodotti tipici di Aversa e dell’agro (mozzarella di bufala, vino Asprinio e dolciumi mentre la serata “clou” del Concorso sarà interamente ripresa e trasmessa in differita dalla rete Sky Television.

 

 

L’Addetto Stampa

                                                                                                       Mario Francese