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Grazie alla battaglia portata avanti dall’AISA

la Commissione unica del farmaco ha inserito l’Idebenone, unica molecola disponibile per la cura delle miocardiopatie nei pazienti affetti da Atassia di Friedreich, tra i farmaci erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

L’annuncio in una conferenza stampa a Roma

LA LETTERA INVIATA AI SOCI DALLA NAZIONALE PER LA NOTIZIA DEL EROGAZIONE GRATUITA IDEBENONE

09/03/204

MINISTERO DELLA SALUTE COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO

PROVVEDIMENTO 30 gennaio 2004

Inserimento del medicinale «Idebenone» nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi dell'art. 1, comma 4, del decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 536, convertito dalla legge 23 dicembre 1996, n. 648, per il trattamento della miocardiopatia nei pazienti affetti da Atassia di Friedreich. (GU n. 56 del 8-3-2004)

 

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO
Vista  la  legge  23 dicembre  1996,  n.  648,  di  conversione del decreto-legge  21 ottobre  1996, n. 536, relativo alle misure per il contenimento  della  spesa farmaceutica e la determinazione del tetto di  spesa per l'anno 1996, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23 dicembre 1996;
  Visto  il  proprio  provvedimento datato 20 luglio 2000, pubblicato nella 
 Gazzetta   Ufficiale   n.  219  del  19 settembre  2000,  con errata-corrige  nella  Gazzetta  Ufficiale n. 232 del 4 ottobre 2000, concernente  l'istituzione  dell'elenco  dei medicinali innovativi la cui  commercializzazione  e'  autorizzata  in  altri Stati ma non sul territorio  nazionale,  dei  medicinali  non  ancora  autorizzati  ma sottoposti  a  sperimentazione  clinica e dei medicinali da impiegare per  una  indicazione  terapeutica  diversa da quella autorizzata, da erogarsi a totale carico del Servizio sanitario nazionale qualora non esista valida alternativa terapeutica, ai sensi dell'art. 1, comma 4, del  decreto-legge  21 ottobre  1996,  n. 536, convertito dalla legge 23 dicembre 1996, n. 648;
  Visto  ancora  il  proprio  provvedimento  datato  31 gennaio  2001 concernente  il  monitoraggio  clinico  dei  medicinali  inseriti nel succitato  elenco,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 70 del 24 marzo 2001;
  Visti altresi' i propri provvedimenti concernenti l'inserimento nel suddetto  elenco,  dei  medicinali:  epoetina  alfa  e beta (Gazzetta Ufficiale  n.  58  dell'11 marzo 1998); tetraidrobiopterina (Gazzetta Ufficiale   n.  282  del  2 dicembre  1998);  testolattone  (Gazzetta Ufficiale  n.  7 dell'11 gennaio 1999); interferone alfa ricombinante (Gazzetta  Ufficiale  n.  50  del  2 marzo  1999); adenosin-deaminasi (adagen),  mifepristone  (Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 1999); interferone   alfa   ricombinante,   mitotane   (lysodren)  (Gazzetta Ufficiale  n.  92  del  21 aprile  1999);  interferone alfa naturale, interferone alfa ricombinante (Gazzetta Ufficiale n. 133 del 9 giugno 1999);  octreotide  (Gazzetta  Ufficiale  n. 137 del 14 giugno 1999); trientine  Cl.  (Gazzetta  Ufficiale  n.  258  del  3 novembre 1999); ciclosporina A, ribavirina (Gazzetta Ufficiale n. 297 del 20 dicembre 1999);  l-arginina,  epoetina  alfa  e  beta, zinco solfato (Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2000); interferone gamma, levocarnitina, octreotide  (Gazzetta  Ufficiale n. 138 del 15 giugno 2000); mitotane (lysodren)  (Gazzetta  Ufficiale  n. 207 del 5 settembre 2000); acido cis-retinoico,  lamivudina, micofenolato mofetile (Gazzetta Ufficiale n.  219  del  19 settembre  2000,  con  errata-corrige nella Gazzetta Ufficiale  n. 232 del 4 ottobre 2000); biotina (Gazzetta Ufficiale n. 34  del  10 febbraio  2001); octreotide (Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo  2001);  tiopronina  (Gazzetta  Ufficiale n. 81 del 6 aprile 2001;  anastrozolo  ed  octreotide  (Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio  2001);  gemtuzumab  ozogamicin  (Gazzetta  Ufficiale  n.  211 dell'11 settembre  2001);  rituximab  (Gazzetta  Ufficiale n. 223 del 23 settembre   2002);  infliximab  (Gazzetta  Ufficiale  n.  224  del  4 settembre 2002);
  Atteso  che  il  medicinale  «idebenone»,  gia'  registrato  ed  in commercio  per  altre  indicazioni  terapeutiche, puo' costituire una valida    alternativa    terapeutica   per   il   trattamento   della miocardiopatia nei pazienti affetti da Atassia di Friedreich.
  Considerato che la spesa sostenuta nell'anno 2002, per i medicinali inseriti  in  elenco,  e' risultata essere di gran lunga inferiore al tetto fissato dalla legge;
  Considerata   necessaria  una  verifica  periodica  della  spesa  a consuntivo  data la impossibilita' di definire un preventivo di spesa attendibile, in mancanza di dati precisi di incidenza della patologia di che trattasi;
  Ritenuto  opportuno consentire a soggetti affetti da tale patologia la  prescrizione  di  detto  medicinale  a totale carico del Servizio sanitario nazionale;
  Ritenuto   necessario   dettare  le  condizioni  alle  quali  detto medicinale  viene inserito nell'elenco di cui al citato provvedimento datato 20 luglio 2000 concernente l'istituzione dell'elenco stesso;
  Vista la propria deliberazione assunta in data 8 ottobre 2003;    Dispone:
  Art. 1.
  Il medicinale IDEBENONE e' inserito, ai sensi dell'art. 1, comma 4, del  decreto-legge  21 ottobre  1996,  n. 536, convertito dalla legge 23 dicembre   1996,   n.   648,  nell'elenco  istituito  col  proprio provvedimento citato in premessa.

 

Art. 2.
  Il  medicinale  di  cui all'art. 1 e' erogabile a totale carico del Servizio sanitario nazionale, per il trattamento della miocardiopatia in  soggetti  affetti  da  Atassia  di  Friedreich,  che  non possono avvalersi  di  valida  alternativa  terapeutica,  nel  rispetto delle condizioni  per esso indicate nell'allegato 1 che fa parte integrante del presente provvedimento, sino a concorrenza della spesa stanziata.
  Il  presente provvedimento sara' trasmesso alla Corte dei conti per la   registrazione   e  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica italiana.
    Roma, 30 gennaio 2004

 Il Ministro Presidente della Commissione Sirchia
Registrato alla Corte dei conti il 20 febbraio 2004
Ufficio  di  controllo  preventivo  sui  Ministeri  dei  servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 194

 

Allegato 1
    Denominazione e ditta: «Idebenone»;
      (Mnesis - Takeda);
      (Daruma - Wyeth Lederle);
    Indicazione  terapeutica:  trattamento  della  miocardiopatia nei pazienti affetti da Atassia di Friedreich.
    Criteri  di  inclusione:  pazienti  risultati  positivi  al  test genetico per Atassia di Friedreich.
    Criteri di esclusione: nessuno.
    Periodo  di  prescrizione  a totale carico del Servizio sanitario nazionale: fino a nuovo provvedimento ministeriale.
    Piano   terapeutico:  dose  di  5  mg/Kg/die,  suddivisa  in  tre somministrazioni giornaliere (dopo i pasti principali).
    Costo   indicativo   del  trattamento:  il  costo  medio  mensile indicativo  del trattamento, calcolato per un paziente di peso pari a 60 Kg e' di euro 250,00.
    Altre  condizioni  da  osservare:  le  modalita'  previste  dagli articoli 4,  5,  6  del provvedimento datato 20 luglio 2000 citato in premessa, in relazione a:
                               Art. 4.
    Istituzione  del registro, rilevamento e trasmissione dei dati di monitoraggio  clinico  ed  informazioni  riguardo  a  sospensioni del trattamento   (mediante   apposita   scheda   come  da  provvedimento 31 gennaio  2001,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  70 del 24 marzo 2001);
                               Art. 5.
    Acquisizione  del consenso informato, modalita' di prescrizione e di dispensazione del medicinale.
                               Art. 6.
    Rilevamento e trasmissione dei dati di spesa.

 

 DATI DA INSERIRE NEL REGISTRO

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Prima del trattamento

 6 e 12 mesi

Anamnesi 

+

 

Elettrocardiogramma

+

+

Ecocardiogramma 

+

+

Visita cardiologia

+

+


    Altri farmaci:
    Indicare  SI/No  e, se SI, indicare quali altri farmaci e a quale dosaggio   sono  assunti  in  concomitanza  con  il  trattamento,  in particolare  farmaci per il sistema cardiovascolare (antiipertensivi, antiaritmici,    glucosidi   cardiaci,   diuretici,   vasodilatatori, beta-bloccanti, calcio-antagonisti).
    Dosaggio:
    Riduzione del dosaggio: SI/NO;
    Se SI: motivo e data.
    Eventi  avversi:  se  il  trattamento  e' stato sospeso, indicare motivi e data della sospensione.


fonte: Ministero della  Salute

 

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C’è anche la buona sanità

Ora sono gratis i farmaci per l’Atassia.

E i malati ringraziano

 

L’annuncio in una conferenza stampa a Roma

 

Roma, 4 maggio 2004

 

Cura gratis, l’Idebenone, per i malati di Atassia di Friedreich. E il merito è della battaglia condotta dall’AISA (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche) con il Ministero della Salute, Commissione Unica del Farmaco, che su istanza dell’associazione, ha inserito la specialità medicinale a base di Idebenone nell’elenco delle specialità medicinali erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale. L’Idebenone è l’unica molecola attualmente disponibile per il trattamento della miocardiopatia nei casi di atassia di Friedreich, una delle malattie neurodegenerative più gravi e diffuse tra le forme di atassia conosciute. E’ intervenuto alla conferenza stampa il sottosegretario al Ministero della Salute Sen. Cesare Cursi, il  quale ha sottolineato l’importanza del provvedimento in favore dei malati e ha annunciato che nella discussione sulla prossima Finanziaria si terrà conto, nella valutazione della spesa per i farmaci, del ruolo dell’industria farmaceutica nel sostegno alle cosiddette malattie “orfane”. Cursi ha annunciato la presentazione di un emendamento per abolire alcune limitazioni che erano state introdotte dalla Riforma Bindi nel rapporto del medico fra pubblico e privato. Ha preso la parola anche il senatore Antonio Tomassini, presidente della Commissione Igiene e Sanità, il quale ha annunciato che sta procedendo l’iter per trovare soluzioni per quanto riguarda l’aiuto a sofferenti di malattie rare. Sono intervenuti inoltre il senatore Pedrizzi, presidente della Commissione Finanze del Senato, e il parlamentare europeo On. Pietro Mennea.

“Sono oltre venti anni che combattiamo per migliorare le condizioni di vita dei pazienti affetti da atassie- ha detto il presidente AISA Carlo Rossetti, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Roma, a Palazzo Madama, dove è stato presentato l’importante traguardo- per questo oggi per noi è un grande giorno. Contribuiamo con ogni sforzo possibile alla ricerca scientifica, ma c’è molto da fare per queste malattie, a volte rarissime e purtroppo devastanti. Sono malattie neurogenetiche e degenerative, ma sono spesso considerate di “serie B”, perché coinvolgono un numero solo apparentemente piccolo di pazienti. Eppure cinquemila malati non sono certo pochi.

Ci sono poi forme rarissime, come il tipo X-Link che coinvolge una sola famiglia in Italia e tre in Europa. Ma dobbiamo per questo lasciarli soli?”

Purtroppo per i malati di atassia di Friedreich, inserita tra le malattie cosiddette “orfane”, l’unica terapia riconosciuta a loro disposizione, il farmaco a base di Idebenone, per la cura delle miocardiopatie generate dalla malattia, era finora a totale carico del paziente. Un vero successo per l’associazione, che da oltre vent’anni è impegnata nella lotta a queste terribili patologie. Le sindromi atassiche solo nel nostro Paese colpiscono circa cinquemila persone, ma il dato è certamente sottostimato in quanto la diagnosi è tuttora difficile: sono malattie neurogenetiche, attualmente incurabili, che colpiscono il Sistema Nervoso Centrale alterando il coordinamento dei movimenti ma lasciando sana la mente. Il disturbo caratterizzante è l'atassia, cioè la perdita progressiva della capacità di eseguire un movimento volontario. Nei casi più gravi, oltre ad impedire anche i gesti più semplici, come bere un bicchier d’acqua, sono responsabili di gravi complicanze respiratorie, cardiache, della deglutizione e del linguaggio. Portano spesso all’uso della sedia a rotelle e ad una limitata o totalmente cancellata autonomia. Le sindromi atassiche non conoscono limiti ne di razza, ne di sesso, né di età.

Nell’Atassia di Friedreich – che è una tra le forme più gravi e diffuse e colpisce anche i bambini- si osservano anche alterazioni ossee, in particolare dei piedi e della colonna vertebrale. Tra i sintomi più gravi vi sono le complicanze cardiache, come la miocardiopatia, che peggiora la qualità di vita dei pazienti e, soprattutto, complica il decorso della malattia, ponendo il paziente in pericolo di vita. Proprio al trattamento della miocardiopatia si rivolge il trattamento con idebenone, che oggi è finalmente disponibile.

 

Anna Fabbricotti, ufficio stampa AISA,

è a disposizione dei giornalisti ai numeri 347.3202466 – 06.491448 /340

e.mail uff.stampa@cesv.org

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 LA LETTERA INVIATA AI SOCI DALLA NAZIONALE PER LA NOTIZIA DEL EROGAZIONE GRATUITA IDEBENONE

 

Oggetto: Inserimento idebenone nell'elenco delle specialità medicinali erogabili a carico del S. S. N. ai sensi della Legge 648/96 per il trattamento della miocardiopatia nei pazienti affetti da Atassia di Friedreich

 

Caro Associato,

 

- con vero piacere ed orgoglio vogliamo farti sapere che gli sforzi di tutta l’associazione hanno raggiunto un traguardo importante ed inimmaginabile fino a qualche mese fa. La lunga battaglia che ci ha visti impegnati su più tavoli di trattativa, a livello regionale e nazionale, supportati con forza dai Centri medici italiani di riferimento sulle Sindromi Atassiche, ha finalmente esitato nel provvedimento del 30.01.2004 del Ministero della Salute, Commissione Unica del Farmaco, che ha inserito la specialità medicinale a base di Idebenone nell'elenco delle specialità medicinali erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi della Legge 648/96.

 Come purtroppo tutti noi sappiamo, l'Idebenone è l'unica molecola, attualmente disponibile, che si è dimostrata utile nel trattamento della miocardiopatia nei. pazienti affetti da Atassia di Friedreich, riconòsciuta "malattia orfana" dal DM n. 279 18 maggio 2001 (pubblicato sul Supp. Ord. N. 180/L G.D. N. 160 del 12 luglio 2001).

 Pensiamo di fare cosa utile allegando alla presente lettera, una copia della G.U. N. 56 del 8 marzo 2004 contenente il provvedimento del 30 gennaio 2004, affinchè ogni paziente possa avere a disposizione il dato ufficiale da sottoporre eventualmente ai medici ASL e/o farmacisti preposti alla dispensazione del farmaco e c         

he ne fossero ancora sprovvisti.

 Finalmente una buona notizia per chi è stato finora costretto a pagare personalmente per procurarsi una delle poche terapie conosciute e sperimentate con successo per il trattamento dei la danni cardiaci dell' Atassia di Friedreich.  .

 Siamo fiduciosi che questa comunicazione consentirà a i pazienti con Atassia di Friedreich di poter ottenere un trattamento efficace nel ridurre la gravità della loro malattia e rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.

 Cordiali_Saluti    

 

 

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